Become a Curator!

La prossima edizione di Become a curator! si svolge a BASE, il nuovo progetto per la cultura e la creatività a Milano. Il corso è coordinato da Gianni Romano - critico d'arte ed editore di Postmedia Books - insieme a docenti e curatori di vasta esperienza e docenza nel campo dell'arte contemporanea. Il programma.

PERIODO: 24/28 aprile - LEZIONI: L/V17/21.00
29 aprile: Visita ad una galleria d'arte: (dalle 17:00 alle 18:30)
DURATA: 20 ore - SEDE: Milano - LINGUA: Italiano
ATTESTATO PARTECIPAZIONE

Become a Curator!®

Become a Curator!

La figura del curatore ha assunto un ruolo sempre più importante all’interno della scena dell’arte contemporanea e se una volta questo ruolo era riservato alle grandi istituzioni, oggi persino le gallerie o le fiere d’arte impiegano dei curatori che ne garantiscano gli standard di qualità. Ma cosa serve per diventarlo? Become a curator presenta un approccio diverso per cui il curatore è al tempo stesso regista e spettatore privilegiato dell'arte, ad esempio, quali sono gli errori da evitare e le doti da sviluppare per poter organizzare mostre in un museo, una fondazione, ma anche per organizzare i contenuti di un evento o quelli di un blog. Il corso è tenuto da professionisti del settore con larga esperienza nell’organizzazione di mostre e di eventi.

Il piano del corso

Become a Curator!

OBIETTIVI

Il corso è rivolto a neolaureati, studenti
universitari o semplici appassionati d’arte.
Non ci sono limiti di età. È auspicabile una laurea in discipline umanistiche o studi similari, e comunque una buona conoscenza dell’arte contemporanea. Il corso intende formare curatori ed esperti nell’organizzazione di eventi d’arte, per musei, istituzioni pubbliche, fondazioni e gallerie private. Alla fine del corso, gli studenti avranno acquisito conoscenze che spazieranno dalla curatela alla comunicazione e al marketing dell’arte

COME SI SVOLGERA’ 

Attraverso lezioni tenute da esperti del settore, il corso affronterà diversi argomenti che partiranno
dall’ideazione di un progetto di mostra alla sua
effettiva realizzazione. Alle lezioni teoriche e case
history si affiancheranno workshop e lezioni sul
campo (visite guidate presso gallerie private e musei).
Alla fine del corso, gli studenti metteranno in pratica le conoscenze acquisite attraverso la realizzazione di una mostra all’interno degli spazi dell’Associazione Open Art.

SBOCCHI PROFESSIONALI

Curatela presso gallerie private o spazi pubblici;
lavoro presso gallerie o case editrici specializzate in arte contemporanea. Organizzazione di eventi legati all'arte e alla comunicazione.
Se interessati, gli studenti potranno avere una consulenza sulla possibilità di stage formativi ed eventualmente fare una richiesta di tirocini formativi presso musei, gallerie, case editrici e riviste.

ATTESTATO

Alla fine del corso verrà rilasciato un attestato di frequenza.
L’associazione svolgerà inoltre un’attività di tutoraggio qualora i corsisti vogliano svolgere stage o tirocini presso i nostri partner o altre realtà del mondo dell’arte.

Lezioni

24 aprile: Arte e sistema dell’arte Presentazione e intro al corso Gianni Romano
(special guest Alessandro Castiglioni curatore MAGA Gallarate)
25 aprile: A che serve una mostra? La differenza tra mostre istituzionali e non: incontro con Cristina Casero
26 aprile: La curatela come strategia di comunicazione. La fotografia come nuova progettualità: incontro con Matteo Balduzzi
27 aprile: L'importanza dello storytelling nella progettazione e nella diffusione di eventi: incontro con Andrea Quartarone
28 aprile: L'arte come immagine e l'arte come scrittura: incontro con Gianni Romano
(special guest Lucia Tozzi, Giornalista di Zero, Pagina 99 e girlsinmuseum aka Camilla Crescini)

Become a Curator!®

Docenti

Gianni Romano è un critico d’arte con alle spalle la curatela di una cinquantina di mostre d’arte contemporanea. Da 15 anni dirige la casa editrice Postmedia Books dedicandosi alla pubblicazione di libri su arte e architettura. Insegna Storia dell’Arte presso lo IED (Istituto Europeo di Design) di Milano e presso il Master di Relational Design. 

Dopo i primi, non sistematici ma molto interessanti, esperimenti nell'ambito delle Avanguardie storiche d'inizio secolo, nella seconda metà del Novecento il rapporto tra arte e nuovi media, fotografia in particolare, si fa sempre più fitto. Gli esiti di questa fertile relazione sono da mettere in relazione anche con una nuova concezione della fotografia, sostenuta sia nelle prassi sia nella teoria, da alcuni importanti fotografi, come in Italia Ugo Mulas. Il corso intende indagare le esperienze artistiche che nascono in questo orizzonte, con particolare interesse per le ricerche dei fotografi particolarmente attivi in questo senso.

Dopo aver lavorato per anni nella redazione di Flash Art, Roberto Pinto ha curato numerose mostre - tra le quali la Biennale di Gwangju e la Biennale di Tirana - e un’importante serie di incontri “La generazione delle Immagini” sulla cultura contemporanea. Al momento insegna Storia dell’Arte al DAMS di Bologna, è co-curatore del progetto di arte pubblica ArtLine a Milano ed ha appena pubblicato il libro “Artisti di carta” sui rapporti tra arte e letteratura. 

Andrea Quartarone, autore e docente universitario, da 13 anni è autore televisivo e producer per numerosi programmi di Mediaset e All Music. In particolare, collabora da anni con RAI, avendo firmato negli ultimi anni diversi programmi di repertorio, per la seconda serata di Rai2 e Rai3. Al suo attivo anche game show, sitcom e programmi sul food, oltre a una solida esperienza nelle iniziative speciali televisive e nel branded content (paper format e prodotti in onda).

Andrea Quartarone è autore e producer televisivo, consulente e insegnante. Al suo attivo diversi programmi di repertorio, alcuni game show, anche per bambini, e una solida esperienza nello sviluppo di nuovi formati e nel branded content. Come esperto di comunicazione e storytelling lavora per la campagna di Beppe Sala alle comunali milanesi del 2016, per RaiWeb, per Milano Expo 2015, per M9 – Museo del Novecento a Mestre, per l’Università Ca’ Foscari di Venezia, per il Touring Club Italiano. Membro del centro di ricerca ASK Bocconi, dal 2010 è instructor di Visual Cultures e Television all’Università Bocconi, e dal 2016 di Arts and Digital Media alla Scuola di Direzione Aziendale Bocconi.

 

Programma Corso

Presentazione e introduzione al corso. Arte e sistema dell’arte. All’inizio del secolo Picasso aveva a che fare con i suoi mercanti Kahnweiler e Vollard oppure vendeva direttamente ai nuovi collezionisti. Nel corso del Novecento la catena di distribuzione e promozione dell’arte si allarga al punto tale da tenere in considerazione moltre altre realtà. Quali sono queste realtà? Cos’è cambiato e ogni quando cambia il panorama dell’arte?

Libri: Damien Hirst, Il manuale per giovani artisti, Postmedia Books 2004

 Andrea Quartarone (docente di Arts & Digital Media in Sda Bocconi e autore televisivo) presenta una lezione nella quale l’obiettivo primario è definire cosa sia lo storytelling, termine ombrello sotto al quale, in tempi recenti, si raccolgono tante categorie comunicative da rendere difficile la necessaria chiarezza sul tema. A seguire si svilupperanno gli strumenti necessari a sviluppare proposte di storytelling con un focus specifico sul digitale e sulle istituzioni culturali, occasione questa per contestare l’idea – ancora diffusa in alcuni ambiti – che lo storytelling applicato all’arte ne costituisca una qualche volgarizzazione. Nulla di più sbagliato se si pensa che l’arte è già storytelling, e per di più uno dei più interessanti e complessi. (Ideare storytelling: storyworld, formati, linguaggi, persone. Fare storytelling spazi, azioni, eventi.
Lo storytelling nelle istituzioni culturali.) 
 

Libri: Ferraro G., “Teorie della narrazione. Dai racconti tradizionali all’odierno «storytelling»”, Carocci 2015 Giovagnoli M., “Transmedia: Storytelling e comunicazione”, Apogeo Education 2013 Pratten, R., “Getting started with transmedia storytelling”, CreateSpace Independent Publishing Platform, 2015

La storia della fotografia negli ultimi cinquant’anni è caratterizzata da una continua tensione tra la difesa di una propria specificità e la volontà di entrare a far parte del mondo dell’arte. Se a livello di riflessioni sul linguaggio fin dagli anni sessanta e settanta la fotografia si è posta come uno strumento fondamentale nell’operato degli artisti anche a livello teorico, negli anni della sua affermazione nei musei e nel mercato - con la fotografia tedesca negli anni novanta - a emergere è ancora un ben definito specifico tecnico e formale. In anni recenti, grazie anche all’affermarsi di una comune piattaforma tecnologica digitale, la fotografia ha rielaborato non soltanto i linguaggi, ma anche una varietà di pratiche che la posizionano in modo “naturale” nel contesto artistico: lo sconfinamento in tutte le forme del video e del documentario, l’appropriazione di materiali diversi e il lavoro sulla dimensione dell’archivio, il confronto con lo spazio pubblico e la dimensione processuale e partecipata sono solo alcuni degli esempi. Allo stesso modo, diventa sempre più complesso e articolato il lavoro di curatela legato alla fotografia: non si tratta più soltanto di selezionare le immagini, strutturare un percorso espositivo e scrivere un testo critico, ma di elaborare insieme agli artisti nuove progettualità.

Libri: Michel Poivert, La fotografia contemporanea, Einaudi, 2011 Roberta Valtorta (a cura di), Luogo e identità nella fotografia italiana contemporanea, Einaudi, 2013 André Gunthert, L’immagine condivisa. La fotografia digitale, Contrasto, 2016

Roberto Pinto (curatore ArtLine Milano e docente di storia dell’arte DAMS). Nell’evoluzione dell’arte contemporanea del XX secolo grande importanza rivestono le grandi esposizioni, le biennali e alcune mostre esposte nei musei che sono passate alla storia e influenzato il corso dell’arte contemporanea. Nelle vesti di curatore di ArtLine Milano (www.artlinemilano.com)
Roberto Pinto illustrerà anche come è nato questo importante progetto di arte pubblica nella città di Milano.

Libri: Roberto Pinto, Nuove geografie artistiche.
Le mostre al tempo della globalizzazione, Postmedia Books 2012 Nicolas Bourriaud, Estetica relazionale, Postmedia Books 2010

Dopo i primi, non sistematici ma molto interessanti, esperimenti nell'ambito delle Avanguardie storiche d'inizio secolo, nella seconda metà del Novecento il rapporto tra arte e nuovi media, fotografia in particolare, si fa sempre più fitto. Gli esiti di questa fertile relazione sono da mettere in relazione anche con una nuova concezione della fotografia, sostenuta sia nelle prassi sia nella teoria, da alcuni importanti fotografi, come in Italia Ugo Mulas. Il corso intende indagare le esperienze artistiche che nascono in questo orizzonte, con particolare interesse per le ricerche dei fotografi particolarmente attivi in questo senso.

Corso in comunicazione e curatela dell’arte contemporanea
Associazione culturale Open Art Milano
Presidente: Giuseppe Villani Direzione: Gianni Romano

Sede del corso

Become a Curator!

Open Art Milano

Become a Curator!

Open Art Milano ( OAM ) è una associazione culturale senza scopo di lucro.
Si occupa di gestire una vasta attività culturale per far crescere la comprensione e insieme il valore dell’arte contemporanea.

OAM si rivolge agli artisti, ai curatori, ai galleristi e a coloro che gravità non nel sistema dell’arte in generale in tutti i paesi del mondo.

OAM ha un suo programma culturale annuale che prevede l’allestimento di un contest per artisti giunto alla ottava edizione (2016) nominato CCBA (con/ corso buenos aires). Favorisce inoltre progetti di ricerca sul campo volti a comprendere il mondo dell’arte 

 nelle sue varie rappresentazioni, vedi i progetti Holy Fair fenomeno religioso e AZAB .

OAM promuove dei corsi tenuti da specialisti del settore che aiutano gli interessati a meglio comprendere gli 

 interessi e le competenze specifiche per affrontare il lavoro nel mondo dell’arte, vedi il corso Become a 

 curator! e Art Writing - Writing of Art.

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